Firenze, Città Leggera: L’Alveare che dice Sì – Una rete di Prodotti Locali

  • Articolo pubblicato:Giugno 10, 2021
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“Firenze: Città leggera” è il progetto che nasce da Cyclologica con la mission di trasformare la città in una immagine di respiro, di riduzione dell’inquinamento, dello stress, di recupero delle relazioni, del tempo e degli spazi urbani. Ad oggi più di 60 negozi si rivolgono a CyL quotidianamente, partecipando ad un progetto innovativo per rendere Firenze una città sostenibile e più bella. Una città che respira.

La nostra ottava tappa del viaggio urbano si ferma da Alveare Boschetto   e Alveare Multiverso

Frutta, verdura, carne, miele, formaggi, vino e molto altro di produzione locale: una volta a settimana viene organizzata la distribuzione nell’alveare di zona, un coworking, un bar, un ristorante o un’associazione del territorio che mette a disposizione i propri spazi.

Tutta opera dell’organizzazione L’Alveare che dice Sì, nata a Torino a ottobre 2015, prima costola della madre francese La Ruche qui dit Oui.

Il portale gestisce le vendite e rilascia fattura. I gestori dei punti di scambio delle merci – gli alveari – si fanno carico di organizzare i momenti d’incontro sul sito si trova anche scritto che al produttore resta l’80% del ricavato, un ottimo incentivo per parteciparvi e un giusto valore etico del lavoro visto che come si dice qui in toscana “la terra l’è bassa” e la fatica va retribuita! c’è un gran lavoro anche per chi deve gestire che si occupa non solo di pianificare la consegna dei prodotti ma organizza eventi, aperitivi e visite guidate nelle aziende agricole dei produttori per creare un vero network di relazione e conoscenza diretta.

Nel 2011 sono 24 i primi alveari e si arriva ad oltre 600 nel 2014 tra Francia e il Belgio.

Secondo l’ultimo censimento dell’agricoltura del 2010 nel nostro paese sono più di 1 milione le aziende agricole e sono presenti più di 217mila allevamenti di diversi tipi. Numeri che danno l’idea della grandezza del mercato italiano e delle possibilità di sviluppo della rete, così è stato e un grande risultato lo ha dato la Pandemia, rivelandosi un vero e proprio servizio per i cittadini, persone con disabilità, che settimanalmente hanno potuto fare la spesa con un click, sì perchè i consumatori interessati possono registrarsi sul sito www.alvearechedicesi.it per fare la spesa online e stare ad aspettarla a casa

Il trasporto per Alveare Boschetto e Multiverso è fatto con il servizio di Cyclologica, con bici cargo a emissioni zero, un modo coerente di finire la catena green, quando invece capita che ci sia il ritiro della spesa in loco diventa un’occasione di relazione, contatto e convivialità. 

Silvia (alveare Multiverso) e Federica (alveare Boschetto) ci parlano di come il progetto di Alveare sia costruito sulla rete del quartiere, che va incontro ai produttori locali, che è fatto di conoscenza e relazione e come si possa combattere lo spreco alimentare riuscendo a non aver magazzino.

Un progetto che si allinea al cambiamento che vogliamo augurarci nel futuro.

 

fonti

http://censimentoagricoltura.istat.it/inbreve/?lang=it

https://ciboprossimo.org/2015/05/29/la-ruche-qui-dit-oui/ 

https://www.donneuropa.it/lifestyle/2014/10/28/un-alveare-per-fare-la-spesa-tra-km-0-e-socialita/

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