Esiste una Soluzione alle Città inquinate, si chiama Cargo Bike.

  • Articolo pubblicato:Giugno 9, 2021
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L’annuale rapporto sull’inquinamento nelle città italiane stilato da Legambiente ha avuto un esito negativo, Firenze, in questa speciale classifica, si posiziona piuttosto in alto, quanto a livello di emissioni nell’aria di polveri sottili (Pm10 e Pm2,5) e biossido di azoto (NO2). Inoltre, sempre secondo il report Legambiente, ben l’85% delle città italiane non avrebbe rispettato negli ultimi 5 anni i limiti imposti sull’emissione dei gas e quindi delle polveri sottili.

L’esigenza di un’altra prospettiva, più sostenibile meno inquinante ma comunque valida è sempre più forte da parte delle persone che vogliono vivere  in modo più sano. Ne è indicativo il fatto che grandi colossi commerciali si stanno convertendo al green o al biologico, questo perché aumentando la consapevolezza dei consumatori si modifica la domanda sul mercato.

Ma non basta convertire un mezzo da benzina a elettrico, comunque ne congestiona la città; bisogna attingere a esempi virtuosi e trasformare il nostro modo di pensare la mobilità. 

I progetti dell’UE City Changer Cargo Bike CycleLogistics e CycleLogistics hanno dimostrato che le bici da carico hanno un enorme potenziale per affrontare queste sfide in quanto possono migliorare l’immagine e i livelli generali della bicicletta, sostituire oltre il 50 % dei viaggi legati al trasporto urbano e migliorare la qualità dell’aria, livelli di sicurezza e vivibilità delle aree urbane. Valutando le migliori pratiche in tutta Europa, CCCB( City Changer Cargo Bike) aumenterà la consapevolezza e sosterrà l’adozione di biciclette da carico e iniziative di biciclette da carico. In tal modo, il progetto promuoverà sviluppi entusiasmanti che, tra le altre cose, offrono operazioni logistiche più sostenibili, migliorano gli spazi pubblici, coinvolgono i cittadini e riducono la congestione del traffico.

La cargobike permette di rinunciare alla macchina per gli spostamenti medio-brevi in ogni tipo di contesto urbano, poiché si calibra sulle caratteristiche del territorio locale, come densità, superficie e domanda d’utenza. Sono mezzi utili per trasportare cose, come spesa e oggetti vari, persone (turisti, bambini, anziani, disabili, spesa, pacchi), fino ad essere dotati di cassoni frigo o gabbiette per animali domestici.

Sul modello di realtà simili esistenti in Europa si posiziona CycloLogica. La nostra è una cooperativa nata nel 2016 che si occupa di mobilitare merci in modo sostenibile. Il nostro primo obiettivo è stato quello di radicarci nel territorio, creando una rete di piccole-medie realtà cittadine che necessitano quotidianamente di trasportare merci e prodotti: fiorai, supermercati, farmacie, studi e negozi vari

Attraverso le frequentazioni con colleghi, realtà ed eventi in varie città d’Europa, ci siamo aggiornati sulle esigenze dei clienti, le innovazioni nei mezzi e progetti sulla sostenibilità in città: cerchiamo di stare al passo e non attendere gli eventi. Abbiamo poi elettrificato le nostre cargobici e acquisito un furgone elettrico per servizi più voluminosi. Svolgiamo l‘ultimo miglio per grandi corrieri. Dal 2019 lavoriamo con aziende regionali e nazionali per questo servizio: un modello esemplare e replicabile di partenariato tra logistica tradizionale e leggera.

Abbiamo acquisito una notevole conoscenza in settori strategici come la logistica urbana e i bisogni della città. Abbiamo compreso che il presente e il futuro della ciclologistica è nel lavorare al sostegno all’economia del territorio, nell‘integrazione con altri corrieri e nella intermodalità: utilizzare i mezzi adeguati ad ogni percorso. Ci occupiamo di tracciare percorsi leggeri in una città costantemente invasa da mezzi pesanti. Dove il rumore è assordante e gli spazi per le persone e la socialità sono sempre meno.

Ci troviamo quotidianamente davanti a criticità come un centro città sotto costante assedio di mezzi a motore e furgoni, e il pesante impatto sull’inquinamento, la salute, il deterioramento dei rapporti umani, e la vivibilità generale, e uno stile di vita modellato attorno all’automobile, ormai dannoso per le necessità attuali. 

Occorre un cambio di passo e noi cerchiamo di farlo in Bici!

 

fonti citate:

https://www.pm2.5firenze.it/index.php/link-web

*https://firenze.repubblica.it/cronaca/2013/03/27/news/smog_a_firenze_pm10_28_volte_oltre_il_limite-55466138/

https://www.qualenergia.it/articoli/trasportare-in-citta-con-la-bici-esempi-di-cargo-bike-in-europa-e-una-guida-per-i-comuni/

https://www.firenzetoday.it/green/legambiente-classifica-inquinamento-citta-firenze.html

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